Vai al contenuto
Ph credits: Lino Zanesco


Studio di strategia e direzione della comunicazione culturale

Lavoriamo con musei, istituzioni, festival e progetti culturali complessi. Il nostro lavoro è rendere il patrimonio culturale riconoscibile e condivisibile, senza semplificarlo.

Affianchiamo i nostri clienti nella costruzione della loro identità comunicativa, assumendo la responsabilità della direzione culturale della comunicazione: dall’analisi del contesto alla definizione della strategia, fino al governo coerente dei linguaggi e dei canali.

Crediamo che la comunicazione culturale non sia traduzione di decisioni già prese. È una competenza che entra a monte, contribuisce a dare forma ai progetti e costruisce le condizioni perché il patrimonio possa essere vissuto, non solo visto.

Lavoriamo su progetti ad alta complessità simbolica con un approccio sartoriale, profondo e orientato al lungo periodo.

Laura Casarsa

Mi occupo di strategia e direzione della comunicazione culturale. Ho iniziato a lavorare nel settore con una tesi sul branding applicato alle istituzioni culturali — conseguita a Ca’ Foscari nel 2010 — e da allora non ho mai smesso di chiedermi come si costruisce una comunicazione che non semplifica la cultura, ma la rende abitabile.

Ho approfondito la mia formazione all’Istituto Europeo di Design di Venezia, al NODE Centre for Curatorial Studies di Berlino e alla Fundraising School di Bologna. Nel 2014 mi sono trasferita a Berlino, dove ho lavorato nella gestione di progetti culturali internazionali — tra cui il Young Illustrators Award di Direktorenhaus e Ikono TV, piattaforma globale dedicata al mondo dell’arte e del design.

Dal 2018 sono responsabile della comunicazione del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno, per il quale ho costruito una strategia integrata che comprende identità editoriale, relazioni con i media, fundraising e sviluppo del pubblico.

Dal 2021 collaboro con Tocatì — Festival internazionale dei Giochi in Strada di Verona e unica Buona Pratica di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale riconosciuta dall’UNESCO in Italia. Qui ho sviluppato un approccio alla comunicazione del patrimonio immateriale che mette al centro le comunità praticanti e la trasmissione del senso, non solo la visibilità degli eventi.

È da questa esperienza concreta che ho elaborato il punto di vista che guida il mio lavoro: la comunicazione culturale è un atto di mediazione, non di promozione. E funziona solo se entra nei progetti dall’inizio.

Erica Drigo

Mi occupo di strategie di comunicazione e valorizzazione per istituzioni e progetti culturali, con una formazione che attraversa la storia dell’arte, la conservazione dei beni culturali e la comunicazione digitale — tra cui il Corso per Digital Curator di MEET Digital Culture Center a Milano.

All’interno dello studio seguo Tocatì, contribuendo allo sviluppo dei progetti con un approccio che integra competenza storico-artistica e sensibilità per i linguaggi digitali contemporanei.